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Nasciamo un giorno di primavera, il 9 maggio 1946, con l’Italia in fermento. La tragedia del secondo conflitto mondiale è appena superata ma le ferite sono ancora profonde. C’è bisogno di fare, di costruire un nuovo paese, di alimentare i sogni e di porre le basi per un nuovo futuro. Bisogna industrializzare il paese e il settore farmaceutico non è da meno. Inizia qui la nostra storia. Da quel giorno di primavera ne abbiamo fatto di strada, siamo cresciuti e non ci siamo mai fermati mettendo sempre al primo posto l’innovazione e la ricerca.

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Per raccontare i nostri 75 anni abbiamo deciso di metterci in mostra celebrando, decennio dopo decennio, le nostre tappe e provando l’emozione di immaginare il futuro

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gli anni 40 - 50
gli anni '40 e '50

Immaginiamo che quel giorno di primavera di 75 anni ci fosse il sole su Pisa mentre tre imprenditori si ritrovavano dietro un tavolo per fondare Farmigea – Laboratori prodotti farmaceutici igenici e affini. L’Italia, nel pieno della ricostruzione post-bellica, aveva bisogno di ogni tipo di farmaco e Pisa muoveva i primi passi per diventare un polo farmaceutico nazionale.

Tre anni dopo la proprietà di Farmigea passa alla famiglia Federighi che impone da subito un deciso cambio di rotta: nuove risorse per nuovi prodotti e nuovi macchinari. La società si trasferisce in una nuova sede in via Carmignani nel cuore del centro storico a pochi passi dalla Torre. I nuovi capitali permettono di acquistare e ristrutturare una antica palazzina adattandola alle esigenze di laboratori farmaceutici. Farmigea resterà lì fino alla fine degli anni Novanta.

Crema Farmigea Archivio Storico

Questa scatolina della fine degli anni '40 di Crema Farmigea è uno dei pezzi più antichi presenti nell'Archivio Storico Aziendale.

Anni '60
gli anni '60

Negli anni ’60 Leopoldo Federighi decide di specializzare l’azienda nel settore dell’oftalmologia, scelta rafforzata dagli ottimi rapporti con il mondo universitario. Un percorso iniziato fin dal 1949, anno dell’ingresso della famiglia Federighi, con la pubblicazione di “Aggiornamenti di terapia oftalmologica”.

Una rivista che veniva distribuita in modo capillare in tutta Italia raggiungendo la scrivania di medici e professori universitari. A.T.O era uno dei principali strumenti per i medici specializzati per restare aggiornati sulle ultime novità sulle terapie e sulle più recenti scoperte con notizie e abstract da tutto il mondo. Di certo la rivista contribuì in maniera importante a far conoscere Farmigea alla comunità medica di settore.

Una curiosità: I colliri di allora avevano una particolare forma con un beccuccio curvo che ne facilitava l’utilizzo.

Crema Farmigea Archivio Storico

Campione di collirio degli anni '60 conservato nell'Archivio Storico Aziendale. Si tratta di uno dei campioni di collirio più antichi esistenti.

Anni '70
gli anni '70

Nella nostra storia non c’è solo l’oftalmologia ma per lungo tempo l’altro settore di specializzazione è stata la ginecologia. Addirittura, negli anni ’70 nel pieno della crisi economica internazionale è stata proprio il settore della ginecologia a sostenere i bilanci aziendali con alcuni prodotti di punta che permisero di garantire costanti flussi di vendita.

I prodotti ginecologici restarono nei listini di Farmigea sino ai primi anni 2000 quando a seguito di una riorganizzazione societaria furono ceduti ad un'altra azienda.
Inoltre, è proprio negli anni '70 che viene attrezzato il reparto di ricerca e sviluppo che da quel momento caratterizza la visione del futuro di Farmigea.

Crema Farmigea Archivio Storico

Copertina del "Promemoria delle Specialità Ginecologiche". Questo listino degli anni '70 riporta il colore viola scuro e un'immagini di ispirazione classica, caratteristiche tipiche della linea ginecologica Farmigea di quegli anni.

gli anni '80
gli anni '80

È il decennio della nostra prima grande innovazione: il brevetto per i “Monodose Richiudibili per Colliri Senza Conservanti”. La tecnologia divenne uno standard di riferimento. Ciò fu chiaro fin dall’inizio tanto che il brevetto venne registrato non solo in Italia ma nei principali paesi esteri: Benelux, Inghilterra, Germania, Francia, Giappone, Svizzera e Usa. Ripercorrendone la storia si scopre come non fu affatto facile convertire l’idea in prodotto, a partire dalla scelta del materiale plastico idoneo a mantenere la sterilità del prodotto fino alle perplessità di molti verso una così radicale novità.

Oggi si può tranquillamente affermare che fu una scommessa vinta e il merito va senz’altro allo straordinario gruppo di lavoro che riuscì a portare a termine il progetto. La tecnologia è ancora oggi, con i dovuti aggiornamenti, utilizzata da Farmigea e da moltissime altre aziende.

Monodose Farmigea Archivio Storico

A sinistra il primo prototipo del monodose nella scatola d'alluminio mai andato in commercio. A destra invece la prima versione messa in commercio con i monodose brevettati nella sua confezione di plastica trasparente.

gli anni '90
gli anni '90

Se gli anni ’80 sono stati il decennio del brevetto per i Monodose Richiudibili, questo decennio è invece il decennio della crescita nel mercato italiano. Negli anni ’90 infatti, la nostra azienda si afferma definitivamente come una delle principali aziende oftalmiche a livello nazionale con un’offerta di prodotti già a quell’epoca del tutto unica.

Tuttavia, lo spirito innovativo di Farmigea non si è placato, e proprio in questo decennio lancia sul mercato due prodotti del tutto innovativi, il primo integratore specificatamente studiato per l’oftalmologia e le prime salviette per la detersione perioculare. Ma se i primi, se pur non specifici per questo settore, erano già presenti sul mercato, le salviette oftalmiche sono un’assoluta novità. Farmigea inventa così una nuovo modo per prendersi cura degli occhi.

Monodose Farmigea Archivio Storico

Campione di tessuto di una salvietta prodotta nel 1999 prelevato per effettuare le le analisi necessarie dopo la produzione e oggi conservato nell'Archivio Storico Aziendale.

gli anni 2000
gli anni 2000

Negli anni '90 appare ormai evidente che il nostro stabilimento nella palazzina di via Carmignani nel centro storico di Pisa non era più idoneo ad ospitare una realtà produttiva enormemente cresciuta rispetto al 1949. Gli spazi troppo ristretti, le grandi difficoltà logistiche e l’impossibilità di ricavare nuove aree produttive resero necessario trovare una nuova sede. Si decise di sfruttare il terreno di proprietà nella zona industriale di Ospedaletto acquistato molti anni prima per un futuro sviluppo dell’azienda e in cui negli anni Ottanta fu costruito un primo magazzino ed un piccolo edificio tecnico.

Si optò dunque per allargare il preesistente magazzino costruendovi accanto il corpo fabbrica per trasferirvi l’intera produzione. L’operazione si conclusione all’inizio del nuovo millennio, anni in cui ci fu anche un importante cambio societario: con una operazione di family-buyout la società passò ai fratelli Mario e Federigo Federighi. Con questa operazione furono trasferiti a Ospedaletto anche gli uffici lasciando definitivamente la palazzina di via Carmignani.

Monodose Farmigea Archivio Storico

La foto dei primi anni 2000, conservata nell'Archivio Storico Aziendale, mostra l'interno dell'area sterile del nuovo stabilimento produttivo di Ospedalletto subito dopo l'inaugurazione.

gli anni 2010
gli anni 2010

Storicamente i brevetti oftalmici aziendali sono stati principalmente di tipo tecnologico fino a quando negli anni 2000 Farmigea non brevetta una soluzione di una molecola naturale estratta dal seme dell’albero di tamarindo, il TSP. Più il reparto di ricerca e sviluppo studio questa soluzione più intuisce che le straordinarie potenzialità di questa, tanto che sulla base di questo primo brevetto nel 2007 l’azienda torna con un nuovo brevetto basato sull’associazione del TSP con un’altra molecola straordinaria, l’acido ialuronico.

Nasce così Xiloial, un prodotto brevettato unico, di origine naturale e con delle caratteristiche peculiari che lo rendono perfettamente compatibile con la superficie oculare che è oggi commercializzato in Italia e in altri 30 Paesi. La ricerca di Farmigea non si è però mai fermata e ha fatto di questa associazione brevettata una piattaforma sulla quale sviluppare altre prodotti sempre più innovativi.

Monodose Farmigea Archivio Storico

La foto presente nell'Archivio Storico Aziendale, mostra il prodotto brevettato Xiloial sulla linea di produzione nelle fasi finali del processo.

2020 - verso il futuro
2020 - verso il futuro

Quale sarà il collirio del futuro? Quali nuovi prodotti e tecnologie ci saranno? Sono domande a cui tutti i giorni lavoriamo per trovare nuove risposte. Collaboriamo con una rete internazionale di Università e istituti pubblici e privati, costruiamo connessioni e relazioni. Il nostro impegno prosegue anche nell’identificazione e nella selezione delle materie prime per garantirne la qualità e la biocompatibilità.

Ci concentriamo con un costante rinnovato impegno nell’attività di ricerca ponendo sempre al centro il paziente e la sua qualità di vita. È un impegno che portiamo avanti dal 1946.

“L’efficacia dei nostri medicamenti l’unica ragione d’essere di essi” (Manifesto Aziendale, 1949)

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75° Farmigea

Un iniziativa di Archivio Storico Farmigea per la Settimana della Cultura d'Impresa 2021